venerdì 17 febbraio 2012

Partendo da...arrivando a...


Giornata mite finalmente.
Sono quasi le cinque del pomeriggio il sole é ancora alto, marzo é sempre più vicino e anche se l'inverno é ancora nel pieno della sua forza, il pensiero della primavera é già dentro di me. In fondo mi basta poco, anche solo un pizzico di luce in più per pensarci.
Sulle pareti bianche della mia stanza, sta riflettendo il chiarore del sole, un tenue arancio, prima del tramonto.
Penso a quante volte ho vissuto questa atmosfera in camera...davvero tante, ma ogni volta la sensazione che ne traggo é sempre la stessa, come di attesa. Attesa per la fine dell'inverno, per l'inizio delle belle giornate quando finalmente si può godere del sole, quando il giorno si fa più lungo e tutto intorno sembra più energico.
Oggi che c'é il tempo, l'aria così mi induce a fare ordine tra i pensieri che, come al solito, sono sempre tanti, spesso confusi e vaganti nella mia testa.
E' un periodo pieno, intenso, ad accompagnare le mie giornate c'è sempre una sottile scia di benessere che non si riconduce a un fatto specifico. E' come se fosse nell'aria, nelle persone che incontro e forse più di tutto dentro di me.
La mia vita é cambiata, é cambiata tanto e quando ci penso, non posso che esserne felice. Forse non é neppure giusto esprimermi così. Non si tratta di vita "cambiata", piuttosto del modo con cui approccio ad essa.
I periodi belli non sono tali perché va tutto bene, ma perché si ha l'entusiasmo per andare avanti per affrontare le cose, qualunque esse siano.
Durante le mie giornate ci sono sempre dei momenti "storti", in cui le cose non vanno come avevo programmato o semplicemente immaginato, ci sono anche delle situazioni che vorrei non esistessero, ma sono proprio queste che mi ricordano costantemente chi sono veramente e a chi appartengo.
Appartengo a Dio, a nessun altro che a Lui.
E come spiegare quanto io dico? Dentro di me é tutto straordinariamente chiaro, ma provare a scriverlo non é per niente facile. Già solo averlo detto, può sembrare un "volo pindarico", una frase buttata in mezzo alle righe immaginarie di questa pagina senza nessun senso, completamente scollegata dal contesto. Eppure non é per niente così.
Essere cristiana o perlomeno provare ad esserlo, da senso ad ogni cosa nella mia vita, perfino le più storte.
Come?
La risposta nel prossimo post...ihihihi :D! E' tardisimo e devo scappare! :D

sabato 28 gennaio 2012

Tchoukball

Un anno in più




Stavolta é davvero difficile scegliere una foto che rappresenti il giorno.
Due giorni di febbre alta, incluso quello del mio compleanno.
Non é stato come me l'aspettavo questo 27 gennaio, devo ammetterlo.
Non sono per i festeggiamenti, ma lo stare in salute con una bella giornata di sole é il massimo per me.
Ho sperato che una volta nella vita non avessi un compleanno piovoso e il Signore mi ha ascoltato, peccato però che con 38.5 di febbre poco ho potuto fare!!
Nonostante questo, qualche amico per casa é passato.
Non posso negare che, la visita che più mi ha riempito di buon umore, é stata quella di Matilde. E chi se lo aspettava?!
Io non avevo organizzato assolutamente nulla, meno degli altri anni se consideriamo la mia condizione, però é stato bello quando ho visto entrare qualcuno dalla porta di ingresso.
Abbiamo chiacchierato un po', é stato molto piacevole. Mi sarebbe piaciuto che ci fossero stati tutti, mi sarebbe piaciuto organizzare qualcosa, ma a prescindere dalla febbre, non sono proprio in grado. Mi faccio mille paranoie e alla fine mi riduco all'ultimo, senza avvisare nessuno. Credo che solo per due anni, sono stata capace di fare qualcosina! Tuttavia, la mia casa resta aperta, così chi vuole, può passare comunque, anche solo per un semplice saluto.
Trovo fondamentale ringraziare una persona importantissima per me, il mio amore, che ieri ha perfino provato a farmi la torta ma con scarso risultato. Sappi solo che ho apprezzato moltissimo la tua intenzione, che non mi aspettavo un gesto tanto dolce. Certo, avrei preferito che me la portassi comunque, ma non fa nulla, posso capire l' imbarazzo per il disastro realizzato. In ogni caso, le parole che mi hai scritto valgono più di qualsiasi regalo e di qualunque torta.
Un altro anno é passato. 29, non so se li dimostro, se fisicamente si notano. Tuttavia, posso dire come mi sento dentro. Ho imparato che non sono io a fare la vita, che posso impegnarmi, anzi, che devo impegnarmi per realizzare i miei progetti, ma non dipende solo dalla mia volontà.Così consapevole di questa verità, raggiungo questa nuova età con molta, molta serenità.
Ho voglia di fare tante nuove cose, perché qualcosa dentro di me é cambiato. Mi sento una persona profondamente diversa e anche se questa cosa non si legge sul mio viso, riesco finalmente a sentirmi fiera dei miei anni, senza paura degli altri, senza nessun senso di inferiorità. La storia dei tempi, é proprio vera. Ognuno ha i suoi tempi, certo, ma é importante darsi da fare e non permettere che siano gli altri a condizionare la nostra vita. Vivo come se fossi una spugna, tutto mi é utile, tutto mi può insegnare, anche ciò che non desidero. Così, dalle cose più banali a quelle un tantino più serie, mi rendo conto, che ogni cosa può aiutarmi a crescere e a migliorare. Non riesco più a vedere i miei anni come un gradino in più sul piano dell'età. Non riesco più ad incupirmi a questo pensiero. Quel gradino in più infatti può essere un'aggiunta su molti altri piani, innanzitutto quello dell'esperienza. Per me vivere é imparare. Io non so come sarà il mio futuro.
Non so se mi sposerò, se mai vivrò la gioia di un figlio, l'unica cosa che so e che mi sento finalmente pronta a vivere questo futuro, qualunque esso sia.

domenica 22 gennaio 2012

Sofia

Sicuramente sarò banale, anche ripetitiva, ma la vita non lo é mai, così le emozioni che provo sono semplicemente indescrivibili.
Non ci sono parole, o forse sono io ad essere molto limitata nel trovarne di adatte.
Sta di fatto che, succedono miracoli, neppure tanto piccoli, che insaporiscono la nostra vita.
Quando si ha gli occhi sufficientemente aperti da riconoscere quanto succede intorno, non si può fare a meno di fare propria tanta bellezza.
Perché la bellezza é qualcosa che nutre l'anima e che oggi forse si é ridotta alla sola apparenza.
Anche nelle difficoltà é possibile scorgere questa bellezza. Non tutti sono capaci di riconoscerla.
Non c'é vita che non abbia un senso su questa terra. Non c'é una sola vita che sia sprecata, inutile, fallita. Ogni progetto, ogni situazione, ogni ostacolo, può realizzare un frutto molto più grande di quanto avremmo noi stessi voluto e immaginato.
Partecipare a certi eventi anche solo da spettatrice é un privilegio, una fortuna, un dono gratuito la cui riconoscenza é infinita.
Il Signore da all'uomo sempre una possibilità. Tutte le volte in cui da soli ci chiudiamo in rigidi schemi esistenziali, il Signore ci mostra sempre un'alternativa, senza imposizioni, senza barriere. E' proprio vero, chi ha occhi per guardare veda e chi ha orecchi per sentire stia in ascolto, perché tutti i giorni accadono cose che concretamente ci forniscono l'alternativa per vivere pienamente le nostre giornate.

Grazie ad Anna, a Stefi e a Sofia.

sabato 14 gennaio 2012

Quanta vita!


Ho avuto il pc intasato dalle fotografie.
In questi giorni, ho dovuto iniziare un lungo lavoro di scelta e di pulizia, perché non avevo quasi più memoria sul computer e non potevo continuare così.
Mi sono resa conto di aver fatto un abuso della macchina fotografica, in verità, ne ho sempre avuto il sospetto.
Ho aperto, con pazienza, ogni cartella. In ognuna di esse, un'infinità di scatti.
Così, ho iniziato a riempire il cestino di foto, alcune veramente inutili, altre, semplicemente brutte. Una volta, non avrei rinunciato a nessuna di quelle foto. Per me tutto é ricordo. Ossessionata dalla memoria, il ricordo supportato dall'immagine diventa sacro.
Ho inviato fotografie che mi riguardavano molto poco e conservate per RICORDO, ad amici e parenti.
Naturalmente, le ho guardate qualche istante prima di decidere cosa farne. Quanta vita vissuta!
Quante emozioni passate, quante cose ancora da vivere, quanti eventi che non immaginavo si sarebbero verificati nella mia vita.
Il cestino si é riempito in pochissimo tempo e per non avere inutili ripensamenti, l'ho svuotato subito. Ho guadagnato un po' di spazio sul mio pc e soprattutto ho ripercorso fasi della mia vita a cui non pensavo più.
Le sensazioni provate sono state molto diverse. Certi album li ho sfogliati molto velocemente, non nego di aver provato perfino imbarazzo nel rivedere certe immagini.
In altri casi invece, sono stata molto più lenta e scrupolosa. Determinati momenti, non si possono cancellare senza averci pensato qualche minuto, anche quando di per sé l'immagine é completamente indecifrabile :P.
Devo dire che, nonostante l'iniziale seccatura, a mano a mano che aprivo le cartelle e riscoprivo volti e situazioni, mi sono divertita molto. In un paio di giorni, ho ripercorso tappe significative, feste di compleanno, occasioni con gli amici, momenti quotidiani, almeno degli ultimi 5 anni della mia vita.
Ora mi aspetta una cartella virtuale da riempire e qualche cd da organizzare. Il grosso é fatto. Sicuramente adesso, non c'é traccia di foto inutile sul mio pc...o forse si?!!

martedì 10 gennaio 2012

"Io non ho paura"

Ci sono canzoni che ti raccontano bene come non mai, che sanno tutto di te, ogni emozione...
Questo é un piccolo frammento, che mi ricorda quanto io stessa ho provato e ho capito nella mia vita.
Tutto il testo é semplicemente meraviglioso.

"Ed aspettare é quel segreto che vorrei insegnarti,
"matura il frutto, il tuo dolore non farà più male
e adesso, alza lo sguardo difendi con l'amore il tuo passato..."

venerdì 6 gennaio 2012

La Befana vien di notte...!

6/gennaio
Mi rendo conto di quanto poco conti questa festività tra le persone comuni, le stesse che tanto amano il Natale.Qualche giorno fa, constatavo l'assenza di addobbi natalizi in alcune zone molto vicine a casa mia. Da un giorno all'altro é stata eliminata ogni decorazione e spenta ogni lucina. E pensare che queste persone hanno iniziato ad appendere i propri addobbi nel mese di novembre, il mese che una volta, e per me ancora adesso, é dedicato ai defunti, un mese di silenzio e di sobrietà. E' vero che ormai é abitudine consolidata, iniziare ad abbellire le proprie case, i negozi e l'intera città verso la fine di novembre, spesso anticipandosi intorno al 20, ma alcuni esagerano, dedicandosi a queste attività già nella prima quindicina del mese.Tuttavia, passato il Natale e il Capodanno, le stesse persone sono le prime e ripristinare il tutto. Probabilmente stanche loro stesse di tanti colori e luci o forse perché considerano il 6/gennaio festa della Befana più che dell'Epifania.L'Epifania, segnata in rosso dal calendario, é una ricorrenza importantissima. Spesso si trascura questo aspetto.Ieri, durante la messa, ho ascoltato una splendida omelia, che rispolverava il valore profondo di questo giorno ed entusiasmava tutti noi presenti a viverne il significato.Niente é a caso, assolutamente niente. Così quando si vive con un certo spirito le festività del nostro calendario, é chiaro che tutto assume un altro aspetto. Gli addobbi di Natale fanno da cornice a qualcosa di molto più importante. Ecco perché non c'é nessuna necessità di anticipare il loro allestimento a novembre e ancor meno di togliere ogni cosa prima del 6 gennaio. Un atteggiamento simile dimostra non soltanto poca attenzione nei riguardi dell'Epifania ma anche del Natale. Quest'ultimo finisce il giorno dopo e tutti quegli oggetti sparsi per la casa perdono di luce, di senso. Diventano cose che ingombrano, addirittura che fanno disordine. In questa visione, l'unica cosa che si veste di festa é l'attesa. Molto meglio il tempo che precede la festa che non la festa in sè! Eppure non viviamo così i compleanni, i matrimoni, i battesimi e ogni altro evento lieto della nostra vita. Anzi, tante volte il tempo che precede l'evento, é una seccatura, specialmente per i più piccoli. Si vive con più gioia il giorno della festa.Il momento migliore non é l'attesa ma il giorno in cui si verifica l'evento. Magari mi sbaglierò, anzi molto probabilmente, so solo che, certe volte, vivere l'attesa con più partecipazione svuota di significato il grande giorno e nel caso dell'Epifania, la cosa é ancora più evidente.