lunedì 9 novembre 2009

"Unicamente anima e corpo"

Accade che ogni cosa seguì il suo corso.
Fu la paura la prima a subentrare...
Accade che niente fu immaginabile eppure tutto era già previsto.
Accade che i miei occhi restarono limpidi, i miei pensieri furono i Suoi ma io non seppi capirlo.
Il mio dolore ha trovato collocazione, come fare a spiegarlo a chi , simile a me, soffre con la stessa intensità?
Comunicare...
Posso dire quanto ho sentito, quanto nel tempo ho scoperto.
Ci sono cose che non possono essere svelate, molte altre invece possono essere scoperte soltanto aspettando che il tempo faccia il suo corso.

Siamo anima e corpo, siamo anima...
Siamo una cosa sola , siamo unicamente anima e corpo...

Chi si prende cura del nostro spirito ? Siamo sicuri che sia l'esterno e l'estraneo a danneggiare noi stessi?!
C'é un mondo che troppo spesso si occupa del corpo... Noi però siamo UNICAMENTE anima e corpo!
Chi si prende cura del nostro Spirito?


Accade che i miei passi furono preceduti dai Suoi...

venerdì 6 novembre 2009

" Dal mare scuro mi sono salvata"

L'acqua scura, l'immensità del mare, la fatica, la voglia di arrivare, di aggrapparsi alla riva per respirare.
La fiducia in se stessi che aumenta perché in quel mare scuro si é soli.
Lenti sono i respiri, decisi gli affanni, mentre le gambe spingono in avanti e il cuore batte forte.
Sana e salva, profondamente mi riempo d'aria. La mente si rilassa e tutto diventa sereno.
I pensieri si placano, assopita, resto sulla riva ad osservare quel mare scuro, dal quale sono uscita, senza smettere di nuotare, solo con la forza di volontà.
Resto a fissare l'immensità, tra orizzonte e mare...

Ce l'ho fatta...

sabato 31 ottobre 2009

.... e quello squillo nella notte...


Ogni secondo é come un'intera ora...
La notte si fa più lunga e basta poco perché il sonno si interrompa e l'ansia prenda il suo posto.
La stanza sembrava più buia e sola nel letto sentivo forte la paura.
Dicono che un giorno tutto passerà, anche io alle volte mi ritrovo a pensarlo, ma ora, oggi, in questo istante sono triste.
Non c'é conforto, é così straziante guardarsi attorno e non vedere nessuno.
Da dove viene tutto questo silenzio e questo vuoto...
Ogni giorno non ha più valore.
Non riesco neppure più a sentirmi arrabbiata, a sfogarmi contro qualcosa o qualcuno.
In fondo non sono nessuno, non sono niente, appena appena un alito di vento.
Così i miei post diventano un modo per sentirmi meno fuori dal mondo.
Le tante parole di chi mi parla, non servono a ridarmi la speranza, il desiderio di andare avanti, di credere che anche per me c'é un posto su questa terra.
Sarebbe meglio sparire se non fosse per due persone che amo, le uniche a cui forse non so dirlo.
Ieri, c'era un parco immenso davanti ai miei occhi, c'era un fresco vento, un sole caldo e un cielo azzurro. Tante le foglie autunnali cadute in terra, ma niente riusciva a trasmettermi qualcosa.

Poi tutto ad un tratto uno squillo nella notte, un messaggio. Forse per un attimo ho creduto di non essere l'unica ha provare certe sensazioni...

giovedì 29 ottobre 2009

" Un giorno..."


Anche se fuori c'é ancora il sole , in casa é già buio.
Tutto tace.
La speranza é morta e nessuno può fare niente. Il peso di quella quiete é insopportabile. Gli occhi sono tristi e i sospiri lenti. Sarebbe più facile lasciarsi andare.
Come si può raccontare quello che si ha dentro? Come si può rompere quel silenzio e credere che la vita sia diversa da ciò che fino a quel momento si é vissuto?!
La musica aiuta, riesce a squarciare quel velo che come una ragnatela ha coperto il viso e il suo sorriso.
Per qualche attimo, ci si sente forti, si ascolta affidandoci ad ogni singola nota .
Per qualche attimo ci si affida ai sogni e la realtà intorno non esiste più.
Ogni cosa scompare e di nuove ne appaiono nella luce dei sogni.
Ma quel tempo é breve e appena il suono dell'ultima nota si allontana, ogni cosa torna ad essere come prima. La musica, alle volte é come un breve incantesimo.
Quando torna il silenzio, gli unici discorsi percepibili sono quelli con la propria coscienza. Esiste solo il nostro io, l'altro é una figura sullo sfondo della nostra vita, niente di più.
Come si può spiegare tutto questo a chi non ha mai vissuto niente di simile?
Chiusi in noi stessi, diventiamo egoisti. Tante volte vorremo proteggere l'altro che ci vuole bene e l'unica cosa che sentiamo di fare é allontanarlo da noi. Non sempre però riusciamo nell'intento , perché siamo deboli e il conforto dell'amore é tale da cedervi.

E' notte, tutto tace, ma il sonno tarda ad arrivare. Un giorno tutto questo passerà, ogni lacrima , ogni incomprensione, ogni ricordo. Niente sarà più come prima.
Avverrà che la notte sarà piacevole, piena di stelle, con il canto dei grilli, sarà davvero il momento del riposo, quello in cui il corpo stanco e la mente laboriosa, riceveranno il loro ristoro.
Un giorno tutto questo passerà...
Si riderà dei colori che il mondo ha, si apprezzerano le cose semplici, e si gioierà come regola di vita.
Il vissuto non sarà più, esisterà solo il presente eternamente.
Il buio, il buio finalmente scomparirà perché anche la notte sarà per sempre dominata dalla luce tenue delle stelle.
Nessuno sentirà più in cuor suo l'affanno per la vita. Non ci saranno giustificazioni, né modi di intendere, non ci saranno complicazioni, difficoltà...

Nei miei sogni la vita é già così, piena semplicemente di sé.

Non riesce ad uscire una sola parola dalla bocca, come fossero pietra, ogni parola é più pesante di un macigno.
Il silenzio é l'unica alternativa.
Si resta soli tra la gente. Si impara a camuffare il proprio stato d'animo, perché a quel punto diventa fondamentale che nessuno sappia. Impedire al proprio giudizio di aggiungere quello altrui, ancor più violento.

Un giorno tutto passerà...
I ricordi finalmente voleranno via e l'anima sarà leggera , la memoria pulita come quella di un bambino.
Quel silenzio così rumoroso cesserà e il vociare sarà continuo , le risa saranno l'unica vera musica.
Nessuno sentirà più il peso delle parole non dette sul proprio cuore, nessuno conoscerà il silenzio come unica alternativa.

Io spero in quel giorno.

sabato 24 ottobre 2009

"Ti vorrei sollevare"

"Mi hai lasciato senza parole, come una primavera e questo é un raggio di luce, un pensiero che si riempie di te.

E l'attimo in cui il sole diventa dorato e il cuore si fa leggero come l'aria prima che il tempo... ci porti via, ci porti via da qui...

Ti vorrei sollevare, ti vorrei consolare...

Mi hai detto :" Ti ho visto cambiare, tu non sai più sentire, per un momento avrei voluto che fosse vero anche soltanto un po', perché ti ho sentito entrare ma volevo sparire e invece di ho visto mirare e invece ti ho visto sparare a quell'anima che hai detto che ... io non ho"

Ti vorrei sollevare, ti vorrei consolare...
Ti vorrei sollevare, ti vorrei ritrovare...


Vorrei viaggiare su ali di carta con te, sapere inventare sentire il vento che soffia e non nasconderci se ci fa spostare. Quando persi sotto tante stelle ci chiediamo cosa siamo venuti a fare, cosa é l'amore, stringiamoci più forti ancora teniamoci vicino al cuore.

Ti vorrei sollevare, ti vorrei consolare...

Viaggiare su ali di carta con te , sapere inventare, sentire il vento che soffia e non nasconderci se ci fa spostare. Quando persi sotto tante stelle ci chiediamo cosa siamo venuti a fare, cosa é l'amore, stringiamoci più forti ancora teniamoci vicino al cuore.

Viaggiare su ali di carta con te, sapere inventare, sentire il vento che soffia non nasconderci se ci fa spostare. Quando persi sotto tante stelle ci chiediamo cosa siamo venuti a fare, cosa é l'amore, stringiamoci più forti ancora teniamoci vicino al cuore.
(Elisa)

giovedì 22 ottobre 2009

Breve racconto: " La fuga"


Pose le valigie accanto al tavolo, si legò i capelli e subito si lasciò cadere sul divano. Piena di niente, stanca, dopo aver fatto un comodissimo viaggio di circa tre ore in Eurostar, restò a fissare il soffitto della sua nuova e momentanea abitazione.
I suoi bagagli erano lì sul pavimento che la fissavano e quasi le chiedevano :" E ora?"
"Cosa faremo qui? Ti sembra tutto così diverso da dove eri?"
Il susseguirsi di quelle domande frutto ormai solo della sua coscienza, fu bruscamente interrotto da un frenetico bussare. Si alzò dal divano, con calma, sistemò il ciuffo che le cadeva sugli occhi e aprì la porta.
Subito un caos di persone, di suoni e colori invase la piccola stanza. Per qualche istante restò a chiedersi cosa stesse accadendo.
Il suo arrivo aveva allertato tutto il vicinato, gli amici che l'attendevano da qualche giorno. Fu festa, anche se in fondo dentro di lei non c'era nessuna particolare gioia. La novità tuttavia fu piacevole e così si lasciò coinvolgere.
Chiacchiere, fumo, qualche birra e pasticcini, tutto quel caos si stabilì in un normale salotto, dove la musica fu ormai un sotto fondo e dove tutti furono seduti o appoggiati ai lati delle pareti .
Parlare con qualcuno le avrebbe fatto bene, per un po' di tempo avrebbe smesso di rimurginare su quella scelta, presa così, solo per dimostrare a se stessa di sapere decidere il meglio per sè.
La sua coinquilina non c'era, l'avrebbe raggiunta solo nel fine settimana.
Così fattasi ora, restò nuovamente sola, con molti bicchieri da lavare. Quella notte, non fu facile . Il sonno tardò ad arrivare, per gran parte del tempo restò con gli orecchi tesi. Ogni piccolo rumore era motivo per restare a vegliare sul piccolo appartamento.
In realtà erano i suoi pensieri a fare un gran baccano!


Ogni posto, ogni luogo può essere uguale a quello precedente, se in fondo ci spostiamo solo per scappare dalla nostra vita...

Oggi!

Possiamo seguire la nostra vita senza paura del domani, la nostra grande, irrepetibile occasione é il nostro presente...