domenica 30 dicembre 2007

Proviamo a parlarne...


Lo sdegno è tanto e la rassegnazione ormai dilaga fra tutti gli ingenui che ancora credono nella politica.
Caserta e provincia sono ormai sommerse dai rifiuti, dilaniate dai cattivi odori, e grigie in ogni loro angolo.
Il degrado sembra non aver limite e l'informazione è per lo più frammentaria, fugace, ricca di parole e priva di una reale spiegazione.
Sembra quasi che il cittadino non debba sapere quanto c'è sotto...
Tutto ciò di cui siamo coscienti è frutto di dibattiti inter nos, di pareri più o meno convincenti, di supposizioni...
Quando mancano le argomentazioni, quando in ognuno di noi sopraggiunge lo sdegno e la tristezza, pensiamo che, forse, siamo solo preda di un gioco più grande, quello condotto alla luce del sole dalla Camorra.
Siamo stati tolleranti verso chi ci rappresenta, il Comune, la Regione, ma ora siamo stanchi, e senza condannare nessuno, sentiamo il bisogno di vederci chiaro, di non essere più pedine di una battaglia che ci vede protagonisti.
La cronaca dei fatti sarebbe rilevante se potessimo capire la verità nascosta che impedisce alla nostra Campania di essere una regione italiana nel settore rifiuti.
Ho passato un' estate intera a piangere sui libri durante la preparazione di un esame. Con il caldo e i sacchetti a cielo aperto, l'aria era pregna di esalazioni insopportabili, in assenza dei condizionatori ero costretta a studiare con le finestre aperte. Ma il fetore continuo e duraturo, non mi lasciavano scelta, richiudevo le finestre e grondante di sudore, riprendevo il mio studio tra le lacrime e l'esasperazione.
Ora ciò che temo é che questa situazione perduri. Con il freddo, gli odori sono congelati e per questo poco avvertibili ma, a breve , l'inverno andrà via, e il solo pensiero di avvertire quella puzza vomitevole nella mia casa, tra le mie cose, mi angoscia profondamente.
Non siamo indifferenti, ma taciturni dinanzi alle montagne di detriti che invadono le nostre strade. Aspettiamo incapaci di capire dove andare. E' veramente utile protestare nelle piazze?! Sono anni che ci trasciniamo questo disastro e nulla realmente è cambiato, anzi è peggiorato.
Nella notte la coscienza dei nostri cuori si fa viva, e ogni volta che buttiamo una semplice carta ci sentiamo responsabili di questo incubo. Le nostre terre sono contaminate, le falde acquifere sono inquinate, e ciò che mangiamo non ha più nessuna garanzia.
Le malattie aumentano nel silenzio delle case, e nessuno sa spiegarsi il perché... Aiutateci a capire.

Un ringraziamento speciale va a Daniele e Federcio per le loro foto, estremamente fedeli al vero.

venerdì 28 dicembre 2007

Natale 2007... Natale a Roma!














mercoledì 5 dicembre 2007

Vivere

Davanti a te ogni altra cosa sembra perdere il suo senso...
E' vita vera la tua, in ogni suo gesto, in ogni sua parte...
Ora che la malattia ti ha scelta, ora che il male ti stringe, non mollare, resisti, dimostra alle persone comuni come me, l'intimo senso di questa esistenza.
Piangi, quando nessuno può vedere il tuo viso contratto, quando nessuno può udire le tue urla.
Non sei sola, continuerò a dimostrartelo, ti aiuterò a capirlo quando ti senti smarrita...
La tua vita è vera, le tue prove, gli ostacoli che hai affrontato per arrivare fino ad oggi, sono pieni della tua forza.
Una forza che i più ignorano e che io stessa ammetto di non avere. E se la mia vita cambia e ogni giorno si schiarisce davanti all'ignoto, è anche grazie alle persone come te, che affrontano le difficoltà senza fuggirle, non si abbattono, ma alzano la testa e proseguono diritto, incontro al loro destino qualunque esso sia.
Dignità, grande dignità...
Vorrei essere parte della tua stessa carne per capire fino in fondo la voragine di emozioni che hai dentro, vorrei essere te per sostenerti...
Che la tu fede ti aiuti ancora una volta e se non ce la farai, se cadrai, che io abbia la forza di pregare a sufficienza per entrambe.
Non mollare, non mollare, ti prego non mollare...
Non sentirti mai sfortunata, perché vedi, a differenza di quanti concepiscono questo viaggio come pura distrazione, svago e realizzazione, tu sai bene che vivere è tutt'altra cosa.
E' attraverso i tuoi sorrisi, i tuoi occhi lucidi, la tua voce arrabbiata e commossa, che ho avuto la conferma di quanto sia vera questa esistenza e di quanto sia bella anche nella sofferenza più atroce.
Conosco i tuoi pensieri e il tuo animo combattivo, la tua voglia di andare avanti anche quando tutto sembra perso.
Tu puoi dimostrare tante cose a questo mondo facile, a questo mondo dove tutto è concesso, dove l'errore non esiste e il dolore va allontanato il più possibile. Rendi visibile attraverso la tua battaglia, come sia possibile vivere di luce piena, come sia possibile VIVERE nella morte..., vivere attraversandola, vivere scacciando la morte stessa.
La luce di cui parlo è dentro di te, è quell'amore immenso che ti ha permesso di nascere, è ciò che alimenta la nostra stessa speranza. Ed è grazie a quella luce se dal tuo viso leggo la preoccupazione ma non l'angoscia...
Piccole crepe si aprono sulla tua pelle, ma non una lacrima cade dai tuoi occhi, perché con profondo coraggio ti dedichi ad ogni parte della vita...
La tua distrazione sono i tuoi studi, il tuo lavoro, i clienti che accogli sempre con il sorriso, perché ciò che custodisci dentro non sia un peso per nessuno. Continua a vivere pienamente, non focalizzare la tua attenzione solo su quello che è l'aspetto più ingombrante.
Non arrenderti perché ogni giorno è un passo in avanti...