
Vorrei che a regnare, nelle mie cose, ci fosse la normalità...
Perché al di là delle differenze concettuali, dei cavilli filosofici, una normalità concreta, effettiva, é ravvisabile in ciascuno di noi.
Vorrei l'ordine e non il disordine. Il tempo cadenzato nella quotidianità.
Vorrei che gli impegni non fossero vissuti con torpore, con noia, come fossero peso... che "l'impegno" fosse mezzo attraverso cui temprare noi stessi.
Vorrei che la cadenza del tempo, che il rincorrersi dei secondi, non fosse motivo di ansia, motivo di tormento.
Io vorrei la normalità...
Vorrei vivere in maniera sana l'insano, vorrei che la confusione lasciasse spazio alla regolarità delle cose...
Che i processi della vita, alternanti in fasi positive e negative, avessero il loro naturale percorso!
Che la lacrima rigasse la guancia nella prova ...
Che la luce del sorriso risplendesse nella gioia...
Che la fatica fosse percepibile, che la tregua fosse ristoro profondo per il corpo e per la mente.
Vorrei uno spirito nuovo per affrontare i giorni, uno spirito "normale" , sensibile alle oscillazioni repentine della vita.
Io vorrei la normalità...
Vorrei abbracciare che mi ha messo al mondo senza remore...
Vorrei che il mio modo d'essere loquace raggiungesse anche loro...
Vorrei sentirmi libera, senza paure né inibizioni.
Vorrei la "normalità" nell'amore...
Gli spigoli della maschera che porto alle volte mi premono sulla pelle e lasciano sul viso piccole ferite sanguinanti, che scavano solchi lunghi e profondi negli abissi dell'anima.
Mi piacerebbe liberarmene, strapparla con mano ferma dal mio volto...tornare a respirare, tornare a guardare chi mi sta davanti con occhi puri, come quelli di un bambino che si affaccia alla vita.
Il peso dei giorni toglie il fiato.
Il sole caldo dell'estate veste il mondo di un giallo ESASPERANTE...
Resti stordito dall'immagine, i colori brillanti ti rendono cieco, il luccichio dei riflessi é tale da annebbiare la tua mente.
Le cose belle perdono di sapore, non riesci ad apprezzare niente di quanto ti sta intorno e tutto diventa motivo di affanno.
Il sole é troppo caldo e il freddo dell'inverno é glaciale.
Dimentichi l'equilibrio proprio delle cose e il tuo respiro é solo un riflesso...
" Voglio la normalità"...
La normalità non é l'opposto di trasgressione, non é noia, perfezione di forma e di sostanza, rigore ossessivo...
LA Normalità é EQUILIBRIO TRA IL BENE E IL MALE...
Vorrei che gli adulti tornassero a giocare come bimbi, che le risa degli uni e degli altri si mescolassero come note di una stessa melodia...
Perché normale é il vecchio che ha voglia di sorridere, che progetta, che sente scorrere la vita nelle sue vene e che per questo si sente uguale a tutti gli altri.
Perché normale é il giovane che ha bisogno dell'anziano per congiungere i suoi passi...
Normale é studiare stesi su un prato, all'aria aperta, perché é la prassi, la consuetudine, a farci credere che il modo migliore per apprendere sia quello ad una scrivania...
Normale é la vita, unico grande percorso senza traguardi, scandita in tappe ma complice della sua unicità...
Normale é conservare la gioia di vivere dentro di noi...
La normalità é imparare ad ascoltare se stessi...
Io vorrei la normalità...