domenica 1 marzo 2009

La corsa della vita...


Nessuna bellezza da contemplare, nessuna necessità di apparire, nelle fotografie scattate nessuna posa studiata...
Semplicemente spensierata...
Sono stata lì tra i bambini a giocare in una piazza, con il cielo voglioso di neve...
Circondata dalle maschere della tradizione e dalle novità di questi anni , ho passato il mio carnevale tra le risate e gli scherzi di persone che neppure conoscevo.
Ho corso e rincorso, sono stata complice e traditrice, ho aggredito e sono stata aggredita a mia volta e il massimo del danno é stata un'abbondanza di schiuma bianca e coriandoli colorati.
Ho riso come non mai....
Ho perfino gareggiato e ho dimenticato il senso del ridicolo che contraddistingue l'età adulta ....
Ero io, anche con una ridicola parrucca rossa e un trucco a dir poco osceno...
Ero io e la mia voglia di gioire, di vivere...

Passato il Carnevale, é piombato inaspettatamente il peso delle giornate...
Il senso del ridicolo si fa percepibile e non é certo per i colori accessi di una maschera.
E' l'intima inadeguatezza a farti sentire RIDICOLA.
La paura ti blocca, ti frena, e ciò che vedi non ti piace...
L'immagine di te stessa é scandalo per i tuoi occhi, che non vogliono e non sanno accettarti.

Combatti contro te stessa, di sicuro la battaglia più dura che sei chiamata ad affrontare.
Passano i giorni e improvvisamente ascolti il tuo istinto, il bisogno di cambiare, di sentirti ancora una volta diversa.
Ti ritrovi su una comune pista ciclabile a sfogare il tuo disaccordo, la tua rabbia e la tua voglia di cambiare...
Corri con l'intento di scappare via, corri e più lo fai più ritorni alla vita. Il fisico non si abbatte, ad ogni giro sembra acquisire forza, nuovo vigore!
Lo sforzo e la fatica diventano sopportabili e sprono per continuare a correre, ti senti leggera e il fiato é supportato da profondi respiri che ti fanno sentire piena di energia...
Quello che vedi ti piace, la tua fragilità può diventare forza, ed é proprio così che ti senti ora.
Conti i giri, ora senti il fiato più corto e la stanchezza nelle gambe, lentamente rallenti e resti per qualche altro minuto a camminare con la testa leggera e l'animo finalmente sollevato!
Finalmente torni ad essere fiera e forte delle tue debolezze...

1 commenti:

Paolo ha detto...

porta le scarpette ché andiamo a correre al parco adesso che vieni qui :)