
Mi piace credere che dentro ciascuno di noi , ci sia una sorta di scala, fatta di tanti gradini più o meno alti.
Possiamo salire e possiamo scendere. La difficoltà sta tutta nel nostro modo di essere.
Di solito quando ci accingiamo a fare le scale, lo sforzo fisico più grande sta nel salire, la discesa infatti risulta quasi sempre comoda.
Eppure se penso alla sequenza di gradini immaginari che abbiamo dentro noi, credo che il vero problema sia lo scendere.
I gradini sono sempre gli stessi, il loro numero non cambia, così come il loro spessore. Ma l'emozioni che si provano nel salire sono diverse da quelle che si sentono scendendo.
Io immagino che quando si salga, si prenda coscienza passo dopo passo, dei propri pregi. Ogni gradino ti rende più consapevole di quel che sei, delle tue doti e capacità. Quando la scala termina e tu ti sporgi alla vita, con i tuoi occhi che più delle tue gambe hanno camminato lungo quel percorso, durato giusto il tempo della tua crescita, ti senti fiducioso, pronto ad affrontare una realtà che non sei tu.
Tante volte resti in quel mondo esterno per così tanto tempo da dimenticare la tua scala interiore.
Succede poi che i fatti della vita, tendono a destabilizzare la tua fiducia...
Il percorso di auto stima che hai compiuto dentro di te, ti sembra troppo lontano per trarne beneficio, e allora rotoli giù, negli abissi del tuo io, come chi della vita si sente solo un rifiuto.
Quando tocchi il fondo di te stesso, la ripresa é dura e ardua e tante volte non hai nemmeno il coraggio e la forza per darne inizio.
Non hai percorso la scala verso il basso, in altri termini non sei sceso gradino dopo gradino, sei stato scaraventato giù, sbattuto come chi inciampando non é più in grado di restare in equilibrio.
A quel punto, tenti di rialzarti.
Stavolta però la salita é più faticosa, perché ad ogni passo in avanti, hai come l'idea di compierne due indietro.
Ma é scendendo che conosci un'altra parte di te stesso. Una parte che presumibilmente prima di quel momento eri abituato a non vedere.
Sono i tuoi difetti, le caratteristiche che non vorresti avere, che ti fanno sentire incapace e che ti umiliano profondamente.
Eppure é proprio conoscendo quelli, che puoi avere un quadro completo di te stesso...
Quando impari a conoscerti realmente , salire quei gradini diventa davvero fattibile.
Il tempo in cui riuscirai a terminare la tua scalinata non conta, ciò che conta é il perseguimento dell'obiettivo, tornare di nuovo su, in alto.
E infatti ... quando finisci quel percorso e ti sporgi al mondo , lo fai convinto che a sorreggerti da eventuali cadute,c'é la tua nuova conoscenza...
Ed é sulla scorta di questa che imparerai a migliorarti, imparerai a confrontarti con gli altri senza difese, imparerai a capire e perfino ad amare chi sbaglia, chi fa cose che ti sembrano inconcepibili.
Salire e scendere la tua scala interiore é un continuo esercizio che richiede allenamento, richiede capacità e voglia di amare se stesso in maniera totale e non egocentrica. Richiede pazienza e desiderio di mettersi in gioco, bisogno di cambiare, di sentirsi diverso, di migliorare...
1 commenti:
Sono completamente d'accordo con te,quello che scrivi,oltre che essere sensato e profondo,è anche estremamente sentito! In un mondo in cui la discesa è quasi un'onta,la difficoltà un fastidio da sradicare,la responsabilità qualcosa a cui non pensare,tu riesci ad andare al nocciolo delle questioni e ti auguro di vedere presto un sole caldo e duraturo,perchè non è una speranza,ma una convinzione: se credi non rimarrai delusa!
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