venerdì 19 giugno 2009

Che dolore che sento...

Parole dette così, senza tatto , senza un ragionamento di fondo....
Lo sguardo distratto mentre tu parli , mentre ti sforzi di farti capire dall'altro, da chi ormai ha già lo guardo altrove e ti riempe la testa di cose giuste da dire...
Il dolore é fortissimo, proprio forte, manca il respiro, senza esagerare, manca il respiro...
Vorresti provare ad essere diversa, a fregartene di più, come chi lasciandoti sotto casa, basta che gira la macchina per sentirsi meglio...
Un peso, é così che mi sento.
Il dolore é fortissimo, non ci sono parole, toglie il fiato, resto paralizzata, fa male, tremendamente male.
La sfiducia é tale da credere che niente possa andare bene, eppure é solo un altro uomo delle sensazioni ad aver trafitto il tuo cuore, la tua più intima fiducia verso il prossimo.
L'uomo delle sensazioni pensa: " Ho fame, mangio, ho sete, bevo, ho sonno, dormo, se ho voglia di piacere fumo, magari bevo qualcosa e faccio sesso..."
L'uomo delle sensazioni riduce tutto al mero piacere, alla sensazione, a ciò che da godimento.
L'uomo delle sensazioni corre, fugge e non affronta....
L'uomo delle sensazioni si impone delle "sane" regole di vita, basate esclusivamente su ciò che sente, che percepisce. Non fa scelte ragionate, ponderate.
Questa volta non ho saputo riconoscere l'uomo delle sensazioni...
Improvvisamente si é tolto la maschera ed ho visto il suo vero volto.
Ho sentito un dolore fortissimo, così intenso da perdere ogni speranza, ogni vano appiglio per andare avanti.
Ho tenuto legato a me un corpo, un corpo che desiderava altro, la libertà...
Un precario equilibrio si é rotto dentro di me...
Ho improvvisamente capito... se avessi ascoltato la parte più razionale di me stessa a quest'ora non mi sentirei tanto umiliata.
E' così che mi sento, umiliata, da me, dalla mia voglia infantile di cambiare il mondo, di credere che l'amore sia ancora un valore per cui combattere, che abbia ancora un senso circondarsi di affetti, di persone che profondamente accettano quel che sei, che riescono a tollerare anche le parti che tu per prima ti cambieresti.
Si dimentica e si va avanti... stavolta lo farò anche io, perché si dice che la vita a lungo andare cambia le persone...
Così presto o tardi avrò anche io la mia nuova eperienza da raccontare, la mia gioia che spazzerà via tutto il dolore di queste ore, anche io dirò frasi retoriche sul perché di certi avvenimenti. Sarò stadardizzata nei sorrisi e negli occhi, nella voce, sarò una pesona "matura", una persona che ha imparato ad accettare le sconffitte della vita.
O forse più semplicemente sarò una persona senza speranza, rassegnata, con la voglia di cambiare ancora al primo grande o piccolo ostacolo, una persona che ama, una, dieci, cento, mille volte , consapevole che in fondo ogni persona da qualcosa, ma che con nessuna vale la pena di rischiare...
Sarò una persona "giovane", che ragiona al passo con i tempi, una persona "libera", che finge di non essere schiava del tempo che fugge, delle cose, dei progetti, delle persone...

4 commenti:

gennaro.cordua ha detto...

E' vero quel che dici: ogni persona ti da qualcosa, ma vedrai che prima o poi quella persona con la quale vale la pena di rischiare fino in fondo la troverai senz'altro. E' il mio augurio, sorellina. Ciao

mari83 ha detto...

SPERIAMO GENNà! Speriamo ihihihi!!!!
Ma ora ho solo bisogno di non cascare dentro il primo burrone :)

gennaro.cordua ha detto...

c'è qui pronta una mano tesa che non permetterà che tu caschi. Tranquilla!

Frate Patroccolo ha detto...

Non sono d'accordo con te..capisco profondamente il tuo dolore,per averlo provato io stesso tantissime volte..non parlo per partito preso o con ipocrisia,parlo sentendo,come ho sentito le tue parole sincere e dettate dall'impulso. Non credo potrai mai diventare così come hai,se una persona nasce tonda,non può diventare quadrata e penso che nemmeno ti vorrei così bene se diventassi una sorta di ameba automatica,così come è diventata una buona fetta della nostra amata "gioventù". Devo,però,dirti una cosa: non è che se una cosa finisce,allora crollano tutti i tuoi ideali e tutte le tue convinzioni,le cose possono andar male senza però scalfire quello che tu sei. Non sei sempre responsabile di tutto,non lo è nemmeno Dio. A volte ci illudiamo delle persone che abbiamo accanto,a volte crediamo talmente ciecamente in loro,da non riuscire a vedere altro. Se ora questa avventura in cui ti sei lanciata a capofitto è andata male,pensa soltanto che forse il problema non sei tu,che i tuoi ideali contano e sono vivi e che ci sono tanti motivi per gioire e per continuare a gioire nella vita,che andranno a lenire il profondo dolore che hai ora dentro. Ricorda sempre che "la sconfitta non esiste,è soltanto una vittoria rimandata" (e di questa frase voglio il copyright)!!